Divertissement a pedali di Roberto Vignoli

Il progetto di questo lavoro antropologico-narrativo è del 1996, e in quell’anno viene interamente realizzato, sia sul piano fotografico che su quello narrativo. La bicicletta come alternativa alla folle distrazione con cui si è inquinato un intero pianeta, come oggetto animato e amico, come esempio di assoluta sintesi del design, come musa ispiratrice di poesia e fuga. Nascita e sviluppo del progetto avvengono in Olanda, dove la bicicletta è già, spontaneamente, protagonista del quotidiano, ma alcune delle foto sono state scattate a Parigi e clandestinamente sono state infiltrate in questo insieme.

Inaugurazione Martedì 30 gennaio 2018 alle 18 a Cyclamine

Roberto Vignoli nasce a Roma ma è di origini toscane. Ha iniziato a lavorare come fotografo negli anni Settanta. Le sue foto sono state rappresentate da diverse agenzie fotografiche (Image bank, Granata Press, Agf, Grazia Neri, Maxppp, Luz), ha lavorato per dodici anni all’Ufficio fotografico dell’”Espresso” occupandosi delle pagine degli esteri e delle rubriche di cultura e ha realizzato più di cento mostre fotografiche in Italia, Ungheria, Turchia, Argentina, Cuba, Francia, Stati Uniti e Australia. La sua altra passione è la letteratura e ha pubblicato sette libri: due romanzi (“Un lampadario nell’anello di fumo”, “Il soffio sulla spalla”) una raccolta di racconti (“Se un altro fosse me”), una raccolta di racconti e fotografie (“5 fotoromanzi d’amore sfrenato”), un libro di fotografie con le poesie di Claudio Damiani (“Per-corsi d’acqua”), un libro di poesie (“L’inverno sono gli altri”) e una traduzione dal francese (“Storia dell’etnologia”, di Jean Poirier).

 

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